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Colloquio lavoro collaboratori

Consigli e riflessioni su come scegliere i propri collaboratori

Ogni azienda ha una mission, degli obiettivi da raggiungere, un motivo per cui esistere e portare avanti la propria attività. Ma l’azienda è formata da persone. E sono le persone che come in un organismo perfetto devono funzionare all’unisono per raggiungere gli obiettivi. Ma si sa, le persone sono una diversa dall’altra perché uniche, ed è proprio questa unicità a rendere complessa la ricerca di collaboratori, che possano lavorare bene insieme e costruire una squadra, un team.

Uno degli errori più comuni è quello di sottovalutare la scelta dei propri collaboratori e pensare che possano essere sostituiti facilmente. Soprattutto nelle piccole aziende, la gestione di un collaboratore che non funziona può risultare molto onerosa e precludere il raggiungimento degli obiettivi. Di solito nelle piccole imprese la scelta dei collaboratori viene lasciata in capo all’imprenditore ma spesso, questo non utilizza metodi collaudati di scelta del personale e si affida spesso all’istinto e alle impressioni. Proviamo ad indicare gli aspetti su cui focalizzarsi per individuare la persona giusta.

Individuazione dello scopo della collaborazione

Focalizzare lo scopo per cui si richiede un collaboratore e capire bene la mansione e le responsabilità che andrà ad assumere ci aiuta a comprendere il tipo di personalità che cerchiamo, che possa essere affine alla mentalità aziendale e che possa anche interagire e collaborare con gli altri dipendenti perseguendo gli obiettivi prefissati.

Il curriculum vitae

Lo strumento base per la ricerca di collaboratori che siano in linea con la mentalità e lo scopo aziendale è il curriculum vitae . Da qui partiamo per individuare le qualità e le competenze del nostro candidato ma bisogna ricordare che il cv non è tutto, bisogna dargli il giusto peso. Non è detto che una persona preparata e con molta esperienza sia quella che fa al caso nostro, bisogna sempre tener presente il contesto. Suggeriamo di fissare sempre un colloquio per conoscere la personalità del candidato , in assoluto l’aspetto più importante da valutare nella ricerca di un collaboratore.

La personalità

Se è vero infatti che le competenze e le esperienze si possono sempre acquisire, la personalità non muta e difficilmente si può imparare. Una personalità negativa per il team può pregiudicare seriamente il raggiungimento degli obiettivi. La capacità di gestire relazioni, di lavorare bene in team, di comunicare positività o di stimolare gli altri dipendenti - in altre parole l’intelligenza sociale del candidato - sono capacità che vanno valutate quanto e forse di più delle competenze. Se durante il colloquio ci troviamo di fronte ad una persona che ha difficoltà nel relazionarsi evidentemente non sarà adatto per lavori dove è necessario il contatto con il pubblico. Sempre in riferimento alla personalità del candidato e al contesto in cui dovrà lavorare, non fermiamoci alle apparenze! È vero che bisogna essere in ordine e perfetti al colloquio, ma non è detto che se un candidato si presenta un pò in disordine non possa essere un buon collaboratore. Come le competenze, anche l’apparenza può migliorare.

Altri suggerimenti per la selezione del candidato prevedono:

  • Controllo profili social: “google-are” il nostro potenziale collaboratore è assolutamente utile per capire se le sue abitudini e la sua personalità sia attinente alla mentalità aziendale. Sbirciare il profilo facebook o twitter del nostro candidato ci aiuta a farci un’idea di lui.
  • Indagare sulle motivazioni: domandare al candidato dove si vede tra 10 anni, perchè vorrebbe far parte dell’azienda, perché abbia abbandonato il vecchio lavoro ci aiuta a comprendere se è la persona giusta o meno e che tipo di contributo, anche a lungo termine, può dare alla nostra azienda.
  • Coinvolgere altri dipendenti: Il nuovo arrivato deve lavorare ed integrarsi in una squadra dove già convivono personalità e ambizioni diverse. Un elemento che per l’imprenditore può essere utile e che può dare un grande contributo può essere visto male dal team di lavoro, può essere osteggiato e infine rigettato, con un costo non indifferente in termini di tempo e benefici per l’azienda. L’ideale è che ogni candidato venga valutato anche da altri elementi del team, almeno da altri 3-4 dipendenti. Se da subito questi esprimono riserve forse il candidato non è quello giusto.
  • Il candidato ideale inoltre, è in buona salute, è attivo e propositivo. Una persona che si vuol bene ed è motivata, dotata di autocontrollo e che non cede facilmente agli eccessi. Affidabile. Ha un atteggiamento mentale positivo ed è ambizioso.
  • Ricordiamoci ovviamente che per portare avanti una selezione oculata è importante farla con i dovuti tempi. Portare avanti un processo di selezione di un collaboratore in poco tempo e con urgenza, è il modo più semplice per fare la scelta sbagliata.
  • Un ultimo avvertimento, poiché la perfezione non è di questo mondo, bisogna scegliere il giusto compromesso tra costo e qualità e dare fiducia ad un candidato che ci ispiri.

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