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I migliori brand marchi

Consigli small business: come i grandi brand ci fanno innamorare

Come ben sappiamo, l’amore segue delle logiche particolari, soggettive. “L’amore è cieco” si dice oppure “Lo guarda con gli occhi dell’amore”, dove il guardato non sembra essere proprio un bel soggetto. Nonostante l’imperscrutabilità di questo sentimento, tutti siamo alla ricerca dell’amore, o comunque di sensazioni che ci diano l’impressione di star bene, anche se per brevi periodi, anche se effimere. I brand lavorano su queste sensazioni, sulle emozioni, sul farci star bene e metterci a nostro agio, per catturare la nostra attenzione ed entrare in rapporto con noi. È il neuromarketing. Le piccole imprese possono e devono imparare molto da come agiscono i grandi marchi.

La nostra attenzione è difficile da catturare, ed è ancora più difficile da mantenere. I marchi che amiamo sono diventati maestri nelle relazioni con gli utenti e nel farsi spazio tra i nostri pensieri, nonostante il “rumore” e la concorrenza di centinaia di altri marchi su tv, radio, giornali, cartelloni, o social media.

Il punto è portare il potenziale cliente a scegliere noi anziché il nostro concorrente. Ovviamente ci sono molti fattori che influenzano la scelta finale come il prezzo, la qualità del prodotto, o la facilità di approvvigionamento dello stesso ma, Apple docet, se abbiamo la fiducia del consumatore, anche il prezzo sarà un fattore secondario.

Negli ultimi anni la differenza nel colpire l’attenzione dei consumatori la stanno facendo sempre di più i contenuti rispetto alla forma. Siano essi testuali, infografiche, immagini o video, il “content” è la chiave per arrivare al nostro pubblico, per “colpirlo” lasciandogli qualcosa di noi. Che siano storie o informazioni utili, il contenuto deve dare qualcosa al nostro utente. Solo quando daremo qualcosa questo ci ricambierà, ci seguirà sul social e magari si iscriverà alla newsletter e chissà, farà un acquisto da noi anziché dal nostro concorrente. Questo perché gli abbiamo “dato” più di altri.

Tra i mezzi per diffondere il nostro brand, il video è il miglior vettore di messaggi. Viene visto e condiviso molto di più rispetto ad un normale contenuto testuale. È un mezzo che le imprese devono assolutamente utilizzare per penetrare più velocemente l’immaginazione delle persone. Una volta che un marchio cattura l’attenzione del cliente con contenuti significativi, entriamo nella fase di corteggiamento. Ovviamente anche i clienti devono essere ben disposti a nuove relazioni, disposti ad entrare in un negozio o a seguire un nuovo brand su facebook. In ogni caso, una volta che tra il brand e il consumatore c’è un rapporto, starà ai contenuti che il marchio metterà sul piatto influenzare la scelta di acquisto.

Una volta che un marchio ha l’attenzione del cliente, il problema è mantenerla. Il modo migliore per farlo è continuare a dare al cliente qualcosa che gli interessi, che lo arricchisca, che lo migliori. Il segreto è sapere esattamente ciò che ci piace.

I dati sono fondamentali

In ogni rapporto umano, per andare incontro alle esigenze del nostro prossimo, bisogna conoscere le sue abitudini, i suoi gusti, le sue passioni.

Funziona così anche per i marchi. I dati danno ai marchi l'opportunità di conoscere meglio i clienti di quanto conoscano loro stessi e lo fanno solo prestando attenzione alle abitudini di consumo.

Imparare di più sui clienti è fondamentale. In questo modo i marchi acquisiscono gli strumenti per farci felici, o per darci quella sensazione perlomeno. Osservano come entriamo in contatto con loro, come usiamo i loro prodotti o servizi, e su come anticipare desideri o problemi. Questo gli permette di affrontare i nostri problemi, a volte molto tempo prima di capire che abbiamo bisogno di loro.

Mantenere sempre un dialogo aperto

Con un amico o con la fidanzata, abbiamo sempre bisogno di coltivare e alimentare continuamente il rapporto per mantenere alta l’attenzione e restare nei loro pensieri, nella loro testa. Con i brand il discorso non cambia. Per questo bisogna mantenere sempre un dialogo vivo con i nostri clienti. Per avere migliori relazioni con la clientela, per avere prodotti creati sulle esigenze e i bisogni dei clienti il punto è tenere aperte le linee di comunicazione. Deve essere un “do ut des”, dove ci si scambiano risposte e spunti per un mondo pieno di contenuti migliori, servizi clienti più efficienti e prodotti su misura. Tutto ciò migliora il modo di relazionarsi delle imprese e migliora in generale la nostra vita.

Ecco il consiglio per le piccole imprese, dialogare con la clientela attraverso più canali, in modo da capire le esigenze ed elaborare strategie volte alla soddisfazione di queste esigenze. Non siamo mai felici quando i nostri rapporti personali sono unilaterali, e questo è altrettanto vero per il rapporto azienda/clienti.

Ci si innamora e si è fedeli a quei marchi che condividono i nostri stessi valori, quei marchi che ci ascoltano e che sanno dare le giuste risposte ai problemi quotidiani. Ascolta i tuoi clienti e dialoga con loro, solo così potrai costruire un rapporto duraturo e proficuo.


Di seguito l'apertura di un Apple store in Veneto, esempio lampante di come un marchio possa trascendere i propri prodotti.


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